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Author: * Velthur Valerius -
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Date: Jan 30, 2003 - 09:58
SALINAE TARQUINII
Nell’odierna Tarquinia-lido (circa 2 km di spiaggia) ci sono i resti dell’antico porto fatto costruire dal papa Clemente sui resti dell’antico porto etrusco-romano di Graviscae e chiamato Porto Clementino.
Due chilometri più a sud il papa Clemente fece costruire le saline (impianto di produzione del sale) forse nella stessa zona utilizzata dagli antichi etruschi.
Tarquinii diviene ricca e potente grazie anche alla produzione e commercializzazione del sale. Il sito si prestava e si presta presta bene tuttora, per le sue particolari condizioni meteorologiche e climatiche, a questo tipo di attività Tarquinia.
In assenza di impianti termali curativi (acque curative) gli Etruschi utilizzavano per i loro impianti termali domestici fanghi, alghe e acque delle saline.
A Cervia, località della Romagna è stato recentemente costruito un grande impianto termale usando come facevano i Rasenna fanghi ed acque delle saline.
Un’altra cosa degna di essere menzionata è la grande ricchezza naturale di cui è fornita l’Etruria:
i soffioni boraciferi (getti di vapore ad alta pressione e temperatura) utilizzati oggi per la produzione di energia elettrica.
Le acque e il vapore dei soffioni hanno un alto contenuto di Boro. Gli Etruschi adoperavano il boro, contenuto nelle acque dei cosiddetti “lagoni” (dal latino lacunae= pozzi, lagune, laghi) per fissare i colori dei loro manufatti in ceramica.
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