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Author: * Velthur Valerius -
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Date: Jan 29, 2003 - 06:38
EVENTO
Nell’anno 356 a.C. un esercito romano guidato dal consul Marcus Fabius Ambustus invade il territorio di Tarquinia e di Falerii.
Nel primo scontro tra i due eserciti prevale inizialmente l’esercito etrusco in virtù di un nuovo espediente tattico. Tito Livio dice che sacerdoti etruschi e falisci con fiaccole e serpenti scompigliano l’esercito romano e lo mettono in fuga. Poi superate le difficoltà iniziali i Romani risollevano le sorti della battaglia.
La guerra continua con un rovescio di fronte e questa volta è l’esercito federato etrusco ad invadere il territorio romano sino alle Saline di Ostia. Viene respinto dal dictator Caius Marcius Rutulus (primus dictator plebeus).
CONSIDERAZIONI
La battaglia nel territorio falisco e tarquiniese è molto interessante per gli amanti di affari militari.
Gli Etruschi praticamente usano truppe leggere (velites) armate di materiale incendiario e ceste piene di serpenti velenosi, invece delle solite hastae (lance).
L’espediente tattico è considerevole infatti la prima linea della falange romana (falange serviana) viene messa in fuga da questi nuovi proiettili contro cui non c’è protezione, che incutono un grande terrore e così diversi dalle tradizionali armi da lancio.
Non abbiamo più notizie se questa nuova manovra tattica verrà ripetuta negli anni seguenti.
NOTA BENE Il territorio tarquiniese e falisco è pieno di un serpente velenoso chiamato VIPERA. Esso attacca l’uomo quando si sente minacciato e spesso il suo morso risulta mortale.
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