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Message: Year 36 b.C.: The battle of Nauloco
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Author: * Velthur Valerius - 186 Posts
Date: Nov 12, 2003 - 09:35

- 36 a.C. -
Anno 718 della fondazione di Roma
Anno 474 della Repubblica romana
Anno 4° della Olimpiade 185 (Ol. 185.4)
Anno 5 della II Guerra Partica
Anno 872 della nazione etrusca (10° saeculum)

- Consoli (n° 2): LUCIO GELLIO POPLICOLA [figlio del console del 72 a.C., fratellastro di Messalla Corvino (futuro console nel 31 a.C., figlio del console del 61 a.C.) in quanto sua madre aveva sposato in prime nozze il console del 61 a.C.], MARCO COCCEIO NERVA (sarà proconsole in Asia, quando?)
- Consoli suffetti: LUCIO NONIO ASPRENATE, MARCIO [potrebbe essere Quinto Marcio Filippo (proconsole di Cilicia) il presunto cugino del suffetto del 38 a.C.]
- Triumviri (tresviri rei publicae constituendae) (n° 3): MARCO ANTONIO (plebeo, console del 44 a.C., ha 47 anni, IIIvir rei publicae constituendae), CAIO GIULIO CESARE OTTAVIANO (patrizio, suffetto del 43 a.C., ha 27 anni, IIIvir rei publicae constituendae), MARCO EMILIO LEPIDO (patrizio, console del 46 a.C., ha 70 vascelli e 12 legioni, viene destituito da Ottaviano)
- Pretore urbano:
- Pretore (governatore) della Sicilia (1^ Provincia): sotto il controllo di SESTO POMPEO
- Pretore (governatore) della Sardegna e della Corsica (2^ Provincia): MENODORO (legato e liberto di Sesto Pompeo)
- Pretore (governatore) della Spagna Citeriore (3^ Provincia): sotto il controllo di Caio Giulio Cesare Ottaviano
- Pretore (governatore) della Spagna Ulteriore (4^ Provincia): sotto il controllo di Caio Giulio Cesare Ottaviano
- Pretore (governatore) della Gallia Cisalpina (5^ Provincia): sotto il controllo di Caio Giulio Cesare Ottaviano
- Pretore (governatore) della Macedonia (6^ Provincia): sotto il controllo di Marco Antonio
- Pretore (governatore) dell?Africa Vetus (7^ Provincia): sotto il controllo di Marco Emilio Lepido
- Pretore (governatore) dell?Asia (8^ Provincia): sotto il controllo di Marco Antonio
- Pretore (governatore) della Narbonese (9^ Provincia): sotto il controllo di Caio Giulio Cesare Ottaviano
- Pretore (governatore) della Cilicia (10^ Provincia): sotto il controllo di Marco Antonio
- Pretore (governatore) della Cirenaica (11^ Provincia): sotto il controllo di Marco Emilio Lepido
- Pretore (governatore) di Creta (12^ Provincia): sotto il controllo di Marco Antonio
- Pretore (governatore) della Bitinia-Ponto (13^ Provincia): sotto il controllo di Marco Antonio
- Governatore della Siria (14^ Provincia): sotto il controllo di Marco Antonio
- Pretore (governatore) della Gallia Chiomata (15^ Provincia): sotto il controllo di Caio Giulio Cesare Ottaviano
- Pretore (governatore) dell?Illirico (16^ Provincia): sotto il controllo di Marco Antonio
· Pretore (governatore) della Grecia (Acaia) (17^ Provincia): sotto il controllo di Marco Antonio
- Governatore del Peloponneso: sotto il controllo di Sesto Pompeo
- Pretore (governatore) della Africa Nova (18^ Provincia): sotto il controllo di Marco Emilio Lepido
- Propretore: CAIO FONTEIO CAPITONE
- Tribuni della plebe (n° 10):
- Potestà tribunizia (tribunicia potestas): CAIO GIULIO CESARE OTTAVIANO (patrizio)
- Edili della plebe (n° 2):
- Edili ceriales (n° 2):
- Edili curuli (n° 2):
- Questori (n° 40):
- Legati di Marco Antonio nella guerra partica: CAIO SOSIO (pretore del 37 a.C.), PUBLIO CANIDIO CRASSO (suffetto del 40 a.C.), FLAVIO GALLO ?, APPIO STAZIANO ?
- Legato (ammiraglio) di Marco Antonio e comandante della flotta in aiuto ad Ottaviano: TITO STATILIO TAURO (ha 120 navi)
- Comandanti (ammiragli) dell?armata (flotta) di Sesto Pompeo: DEMOCARE (con 40 navi), APOLLOFANE (con 40 navi)
- Comandante in capo dell?armata (flotta) di Ottaviano: MARCO VIPSANIO AGRIPPA (plebeo, console nel 37 a.C., ha 27 anni)
- Comandante (ammiraglio) dell?armata (flotta) di Ottaviano: LUCIO CORNIFICIO (pretore del?.)
- Legato di Marco Vipsanio Agrippa: LARONIO
- Comandante dell?ala destra di Ottaviano a Nauloco: TITINIO
- Comandante dell?ala sinistra di Ottaviano a Nauloco: CARISIO
- Prefetti dell' armata (flotta): LUCIO SEMPRONIO ATRATINO, LUCIO CALPURNIO BIBULO, MARCO OPPIO CAPITONE,
- Comandante della guarnigione di Messina: LUCIO PLINIO (pompeiano)
- Tribuni militari (n° 24):
- Princeps senatus:
- Senatori (n° 900÷1.000): GNEO DOMIZIO CALVINO (console del 53 a.C. e del 40 a.C.), MARCO VALERIO MESSALLA RUFO (console del 53 a.C.), CAIO FURNIO (tribuno della plebe del 50 a.C.), MARCO EMILIO LEPIDO (console del 46 a.C.), MARCO ANTONIO (console del 44 a.C.), CAIO GIULIO CESARE OTTAVIANO (suffetto del 43 a.C.), CAIO CARRINATE (suffetto del 43 a.C.), LUCIO MUNAZIO PLANCO (console del 42 a.C.), TIBERIO CLAUDIO NERONE (pretore del 42 a.C.), CAIO ASINIO POLLIONE (console del 40 a.C.), PUBLIO CANIDIO CRASSO (suffetto del 40 a.C.), CAIO CALVISIO SABINO (console del 39 a.C.), LUCIO MARCIO CENSORINO (console del 39 a.C.), GNEO DOMIZIO ENOBARBO (pretore del 39 a.C.), CAIO NORBANO FLACCO (console del 38 a.C.), APPIO CLAUDIO PULCRO (console del 38 a.C.), LUCIO MARCIO FILIPPO (console suffetto del 38 a.C.), MARCO VIPSANIO AGRIPPA (console del 37 a.C.), TITO STATILIO TAURO (suffetto del 37 a.C.), CAIO SOSIO (pretore del 37 a.C.), LUCIO GELLIO POPLICOLA (console del 36 a.C.), MARCO COCCEIO NERVA (console del 36 a.C.), LUCIO NONIO ASPRENATE (suffetto del 36 a.C.), MARCIO (suffetto del 36 a.C.), CAIO FONTEIO CAPITONE (propretore del 36 a.C.), LUCIO CORNIFICIO (pretore del ??a.C.),
- Monetales: LUCIO SEMPRONIO ATRATINO (augure, praefectus classis), LUCIO CALPURNIO BIBULO (praefectus classis), MARCO OPPIO CAPITONE (praefectus classis), CAIO FONTEIO CAPITONE (propretore)
- Triumviri monetali (n° 4):
- Pontefice massimo: MARCO EMILIO LEPIDO (patrizio, console del 46 a.C.)
- Pontefici (n° 16): CAIO GIULIO CESARE OTTAVIANO (patrizio), TIBERIO CLAUDIO NERONE
- Auguri (n° 16): MARCO VALERIO MESSALLA RUFO (console del 53 a.C.), MARCO ANTONIO (console del 44 a.C.), LUCIO SEMPRONIO ATRATINO (suffetto del 34 a.C.)
- Quindecemviri dei sacri riti (n° 16) in ordine di immissione: LUCIO MARCIO CENSORINO (console del 39 a.C, partigiano di Marco Antonio, vir triumphalis), QUINTO EMILIO LEPIDO (patrizio, console del 21 a.C.), POTITO VALERIO MESSALLA (patrizio, suffetto del 29 a.C.), GNEO POMPEO (suffetto del 31 a.C.), CAIO LICINIO CALVO STOLONE (probabile figlio dell?oratore e poeta Caio Licinio Calvo morto nel 54 a.C. o non molto dopo), CAIO MUCIO SCEVOLA (plebeo, la gens Mucia ha dato 5 consoli tra il 175 e 95 a.C.), CAIO SOSIO (console del 32 a.C., partigiano di Marco Antonio, vir triumphalis), CAIO NORBANO FLACCO (console del 38 a.C., partigiano di Ottaviano), MARCO COCCEIO NERVA (console del 36 a.C., partigiano di Marco Antonio, salutato imperator)
- Septemviri epuloni (n° 7):
- Flamine Diale (di Giove) (flamen maior):
- Flamine Marziale (di Marte) (flamen maior):
- Flamine Quirinale (di Quirino) (flamen maior):
- Flamini minori (n° 12):
- Salii palatini (n° 6):
- Salii collini (n° 6):
- Vestali (n° 4):

- Regina di Meroe (Nubia): AMANISHAKHETE (CANDACE)
- Re (faroaone) dell?Egitto: (dinastia dei Tolemei o Lagidi): CLEOPATRA VII TEA FILOPATRICE (THEA PHILOPATOR) (che ama il padre) (ha 31 anni), (dinastia dei Tolemei o Lagidi): TOLEMEO XIV CESARE (CESARIONE) (ha 11 anni)
- Re dei Parti (dinastia degli Arsacidi): FRAATE IV
- Re della Cappadocia (dinastia degli Ariobarzanidi): ARCHELAO (sacerdote)
- Re del Ponto (dinastia dei Mitridatidi): DARIO (nipote di Mitridate VI Eupatore)
- Re della Commagene: ANTIOCO I THEOS DIKAIOS EPIFANE PHILOROMAIOS PHILLELENOS
- Re del Bosforo Cimmerio (dinastia dei Mitridatidi): MITRIDATE (figlio illegittimo di Mitridate VI del Ponto)
- Re dell?Armenia: ARTAVASDE I
- Re della Piccola Armenia: DEIOTARO
- Re della Pisidia: AMINTO o (AMINTA) (galata)
- Re della Licaonia: PALEMONE I (fatto prigioniero dai Medi Atropateni)
- Re della Mauritania occidentale: BOGUDE
- Re della Mauretania orientale e Numidia occidentale: BOCCO II
- Re della Giudea-Samaria-Galilea (dinastia degli Erodi): ERODE il GRANDE (idumeo)
- Sommo sacerdote (guida) dei Giudei: ANANEL IRCANO (tornato dalla prigionia partica),
ARISTOBULO (principe asmoneo fratello di Mariamne)

- (inizio anno) Marco Antonio e Cleopatra a Zeugma, città siriana, assistono alla parata militare del corpo di spedizione romano contro i Parti. Il triumviro può contare su 60.000 legionari romani, 10.000 cavalieri gallici, ispanici ed albani, 30.000 truppe ausiliarie orientali (di cui 7.000 fanti armeni e 17.000 cavalieri catafratti armeni).
- Marco Vipsanio Agrippa (console del 37 a.C.) e comandante della marina militare di Caio Giulio Cesare Ottaviano taglia un tratto della via Ercolana (collega Pozzuoli a Baia, correndo la stretta striscia di terra che separa il lago Lucrino dal mare) e con un canale unisce il mare con il lago Lucrino che viene trasformato in porto chiamato Giulio. Unisce poi questo con il lago Averno in modo che in queste acque tranquille la flotta possa esercitarsi come in una vera guerra navale. Viene costruita una flotta imponente i cui rematori sono composti da circa 20.000 schiavi manomessi ed addestrati all?uopo. Particolare cura viene messa anche nell?addestramento dei militi navali. Caio Giulio Cesare Ottaviano può contare inoltre sui 120 vascelli messigli a disposizione da Marco Antonio nel 37 a.C. sotto il comando di Tito Statilio Tauro.
- Un plebiscito conferisce a vita ad Ottaviano di sedere sui subsella tribunicia collegato coll?inviolabilità tribunicia.
- (inizio primavera) Caio Giulio Cesare Ottaviano salpa da Baia con l?armata costruita da Marco Vipsanio Agrippa e seguendo le coste dell?Italia dirige verso la Sicilia. Attende poi i rinforzi che Marco Emilio Lepido di malavoglia dall?Africa gli ha promesso.
NOTA
Le navi di Ottaviano sono state costruite con legno molto spesso, sono molto alte ed hanno una capienza superiore al normale che permette di imbarcare un maggior numero di militi navali. Sono inoltre dotate si sovrastrutture a forma di torre per consentire ai militi di combattere in posizione sopraelevata.
- (primavera) Caio Giulio Cesare Ottaviano giunge all?isola di Lipari e dopo avervi lasciato Agrippa con i vascelli da battaglia si reca con le navi onerarie cariche delle truppe terrestri a Vibo Valentia nel continente ove l?attendono altre truppe pronte per essere trasferite in Sicilia. L?esercito marcia sulla costa ionica (nel golfo di Squillace) dove si dovrà imbarcare sulle navi provenienti da Taranto al comando di Tito Statilio Tauro.
- Sesto Pompeo decide di aspettare Ottaviano restando con le sue 115 navi ancorato a Messina mentre il suo ammiraglio Democare ha il compito di sorvegliare Agrippa rimanendo con le sue 40 navi nella base di Milazzo.
- Nasce a Roma Antonia minor, figlia di Marco Antonio e di Ottavia minor (sorella di Ottaviano).
- (aprile-maggio) Cleopatra torna in Egitto.
- (aprile-maggio) Il triumviro Marco Antonio dà inizio alla spedizione partendo da Zeugma. Non segue la via più breve (l?antica via del deserto che passa per la Mesopotamia) dove ad est di Carre lo stanno aspettando i Parti coi loro reparti di cavalleria catafratta. Arriva all?Eufrate e si dirige a Carana.
- (maggio) Antonio unisce le sue forze nei pressi di Karana alle 30.000 truppe ausiliarie orientali raccolte dal legato Publio Canidio Crasso e dai re alleati del Ponto e dell?Armenia (7.000 uomini di cavalleria corazzata (17.000 secondo altri) e 6-7.000 fanti). In tutto dispone di circa 100.000 uomini. Attraversata l?Armenia si dirige verso la Media Atropatene per attaccare i Parti alle spalle.
- (giugno) Antonio invade la Media Atropatene avamposto del regno partico e si dirige verso Fraata (o Fraaspa) situata a circa 400 km dal confine armeno. La marcia però è rallentata dai 300 carri trasportanti le macchine da guerra.
- (luglio) Lasciati indietro i carriaggi trasportanti il materiale pesante ed i bagagli, scortati da due legioni sotto il comando del legato Oppio Staziano e dalla cavalleria armena, Marco Antonio con la parte veloce dell?esercito arriva a sotto le mura di Fraaspa (Vera) la capitale.
- (1 luglio) Riprendono le ostilità dei triumviri contro Sesto Pompeo. Marco Emilio Lepido passa dall?Africa nella Sicilia orientale con 70 navi da guerra e 1.000 navi onerarie che trasportano 12 legioni.
- (luglio) I Parti con un attacco improvviso attaccano la lenta retroguardia romana situata a circa 150 km lontana da Antonio. I 7.000 cavalieri armeni anziché difendere le ali dello schieramento fuggono e ritornano in patria. Le due legioni non reggono l?urto della cavalleria catafratta partica e vengono distrutte con tutte le macchine da guerra (tra le quali un ariete di 24 metri). Lo stesso Oppio Stanziano viene ucciso e Palemone I re della Licaonia viene fatto prigioniero.
- (estate) Sesto Pompeo prevedendo un attacco di Agrippa su Milazzo manda in rinforzo a Democare il suo liberto Apollofane con 40 vascelli da guerra ed egli stesso si prepara a seguirlo con gli altri 70 vascelli. Agrippa che con metà della flotta si era mosso dall?isola di Vulcano (Hiera) verso Milazzo (Mile) nota il movimento del nemico e decide:
1) richiamare l?altra metà della sua flotta per apprestarsi alla battaglia navale;
2) informare Ottaviano della partenza da Messina delle flotte di Sesto Pompeo ed Apollofane in modo che egli possa portare dal golfo di Squillace alla costa orientale sicula, a sud dello stretto di Messina, il convoglio navale utilizzato per il trasporto delle forze terrestri.
- (estate) Battaglia navale di MILAZZO (MILE). Le navi di Agrippa, munite di torri a poppa ed a prora, più grosse ma meno manovriere affrontano quelle di Sesto Pompeo più corte ma più leggere e più veloci negli assalti e nelle manovre. Pompeo vedendo che che le proprie navi ottengono pochi successi, che sono inferiori di truppe combattenti negli scontri ravvicinati e l?approssimarsi dell?altra parte della flotta di Agrippa dà il segnale di ripiegare. Incalzato dal nemico si rifugia in zone marine poco profonde obbligando Agrippa a desistere dall?attacco ed a ritornare a Lipari. I pompeiani ritornano alle loro basi ma hanno perduto 30 vascelli ed hanno affondato solo 5 vascelli nemici. E? la prima volta che una flotta romana riesce a sconfiggere gli esperti marinai delle flotte piratiche di Sesto.
- (estate) Ottaviano imbarca una prima aliquota delle sue legioni sul convoglio navale nel golfo di Squillace, che si era portato a ridosso di capo dell?Armi ed attraversa tempestivamente il braccio di mare fra la Calabria e Taormina [nelle acque dell?antica greca Nasso (Naxos)]. Sesto appresa la notizia imbarca sulle sue navi nuovi militi freschi lo assale sia con le navi sia con fanti e cavalieri da terra.
- (agosto) Battaglia navale di TAORMINA. Ottaviano per evitare di restare bloccato nella costa prende il largo con la flotta affidando il comando delle truppe terrestri al suo legato Lucio Cornificio. Le due flotte si scontrano per ben due volte e la battaglia termina a notte fonda. Ottaviano viene gravemente sconfitto da Sesto, parecchie delle sue navi sono catturate ed incendiate, altre fanno vela verso l?Italia.Ottaviano riesce con la sua nave a raggiungere la costa calabra e le sue legioni a Vibo. Occorre ricordare che sia le navi che gli equipaggi di Ottaviano sono quelli prestatigli da Marco Antonio e quindi poco motivati e meno addestrati rispetto a quelli allestiti nel porto Giulio da Marco Vipsanio Agrippa.
- Ottaviano invita Agrippa a mandare Laronio in rinforzo di Lucio Cornificio a Taormina e scrive a quest?ultimo del prossimo arrivo degli aiuti. Il legato brucia le navi che dopo la battaglia si erano rifugiate a Taormina e si avvia verso Milazzo.
- Marco Vipsanio Agrippa avendo appreso che Sesto è a Messina e Democare ha abbandonato Milazzo, sbarca in Sicilia, occupa le due città di Milazzo e Tindari e manda rinforzi a Cornificio. Quest?ultimo può unirsi con le forze di Agrippa e per la sua valorosa impresa sarà dai comizi designato console per il 35 a.C. ed ottiene l?inconsueto privilegio di poter usare un elefante quale mezzo di locomozione nell?Urbe. Sesto ritira le sue truppe verso levante e si attesta all?altezza di Nauloco (fra Milazzo e capo Peloro).
- (agosto) Alla notizia della disfatta il re armeno Artavasde abbandona i Romani. Antonio per un po? affronta l?assedio, ma non riesce a conquistare la città sprovvisto delle macchine da guerra. L?esercito partico di Fraate IV evita lo scontro frontale con Antonio e si tiene a debita distanza. Difatto così diventa difficile per Antonio assicurare gli approvvigionamenti per il sue esercito. E? quindi nella situazione di Caio Giulio Cesare ad Alesia di assediante-assediato.
- Ottaviano sbarca con le legioni in Sicilia e si inconta col triumviro Lepido davanti a Messina. Al suo seguito troviamo Appio Claudio Pulcro (nipote del console del 54 a.C.) e Paolo Emilio Lepido (nipote del triumviro). Sesto molestato dal blocco navale messo in atto da Tito Statilio Tauro ed in inferiorità numerica sul campo terrestre decide di tentare la sorte con un nuovo scontro navale ove si ritiene invincibile. Propone al nemico e discute con lui i termini ed il giorno della battaglia.
- (3 settembre) Battaglia navale di NAULOCO. Davanti al promontorio di Nauloco si ha lo scontro navale tra Marco Vipsanio Agrippa con navi di grosso tonnellaggio e Sesto Pompeo (ha 40 anni). Le navi sono circa 300 da entrambi le parti e munite con armi da getto di ogni tipo, torri ed artiglierie. Agrippa in base all?esperienza acquisita nella battaglia di Milazzo munisce i suoi vascelli dell?arpax. Lo scontro è violento ma l?arpax fa la differenza tra gli due schieramenti. Sesto viene sconfitto ma riesce a salvarsi con 17 navi mentre 28 vengono affondate e il resto bruciate e catturate. Ottaviano perde solo 3 vascelli. Dopo ben 7 anni la Sicilia è di nuovo libera dalla pirateria di Sesto che con una flotta di 350 navi aveva creato gravi danni alle attività marittime della Repubblica.
- NOTA L?arpax è un legno lungo 5 cubiti (circa 2,2 metri) rinforzato attorno con del ferro ed avente alle due estremità degli anelli. Uno degli anelli regge lo stesso arpax, quasi un uncino di ferro, l?altro regge parecchie funi che tirano con argani l? arpax dopo che con un lancio di catapulta ha afferrato la nave avversaria. E? una evoluzione tattica dell?antico corvo e delle mani di ferro ma questa evoluzione tecnologica usata per agganciare a distanza le navi nemiche con lo scopo di arrembarle ha un raggio d?azione maggiore.
- Sesto ripara prima a Messina, poi con 6 o 7 navi a Mitilene da cui passa in Asia Minore.
- Il triumviro Marco Emilio Lepido e Marco Vipsanio Agrippa conquistano Messina comandata dal pompeiano Lucio Plinio e la saccheggiano.
- Insorge un conflitto tra Ottaviano e Lepido per il possesso della Sicilia.. Ottaviano rischia la prova di forza , penetra nel campo di Lepido e riesce a portare dalla sua parte le truppe di costui (12 legioni). Il triunviro, abbandonato dai suoi uomini nelle fila di Ottaviano, deve arrendersi a discrezione e viene costretto a rinunciare alla carica di triumviro. Gli viene concesso di mantenere la carica di pontefice massimo (custode della pace con gli dei).
- Ottaviano è di fatto padrone assoluto di tutto l?Occidente romano e dell?Africa escluso l?Egitto. Dispone di 45 legioni di fanteria, 25.000 cavalieri, 37.500 fanti leggeri, 600 vascelli da guerra ed un numero incalcolabile di navi onerarie. Rinvia ai proprietari le navi da trasporto usate in guerra, concede donativi alle truppe, distribuisce corone ed onori a tutti ed ai capi pompeiani concede il perdono. Dona a Marco Vipsanio Agrippa come insegna di comando il vessillo azzurro.
- Il Senato romano decreta, dopo il ritorno a Roma, una ovazione ad Ottaviano, stabilisce una cerimonia annuale per i giorni in cui aveva vinto e che venga messa una colonna rostrata nel Foro dell?Urbe per celebrare le sue vittorie navali.
NOTA
E? questa la quarta colonna rostrata posta in Roma. Le prime due erano state dedicate nel Foro romano e nel Circo a Caio Duilio per la vittoria navale di Milazzo del 260 a.C., la terza in Campidoglio a Marco Emilio per la vittoria navale di Capo Ermeo del 255 a.C.
- Viene concessa a Marco Vipsanio Agrippa la corona navale d?oro ed ornata con riproduzione di rostri di navi da guerra), la più alta fra le onoreficenze militari. E? la terza volta nella storia della Repubblica romana. La prima volta è stata conferita al console Caio Atilio Regolo per la vittoria navale di Tindari del 257 a.C. (prima guerra punica) , la seconda volta a Marco Terenzio Varrone, ammiraglio di Pompeo durante la guerra piratica del 67 a.C.
- (fine settembre) Antonio resosi conto della non disponibilità partica per trattare la restituzione dei prigionieri e i trofei della battaglia di Carre decide di ritirarsi.
- (ottobre) Durante la ritirata l?esercito romano viene continuamente attaccato e subisce gravi perdite pur difendendosi egregiamente. La situazione alimentare è drammatica, gli uomini sono in piena carestia. Flavio Gallo, tribuno o legato di Marco Antonio spintosi troppo lontano dalle linee amiche viene salvato da Antonio intervenuto con la fanteria pesante.Scoppiano tumulti tra i legionati sedati senza ordinare la decimazione. Dopo 27 giorni in cui subisce ben 18 attacchi nemici e terribili sofferenze i Romani arrivano al fiume Araxe sul confine tra la Media Atropatene e l?Armenia. I Parti desistono dall?inseguimento. Le perdite ammontano a circa 24.000 uomini tra morti e prigionieri (20.000 fanti e 4.000 cavalieri ed il luogotenente Flavio Gallo).
- Un plebiscito conferisce a vita ad Ottaviano due elementi della potestà tribunizia:
1) diritto di sedere in senato nei banche dei tribuni della plebe (subsella tribunicia);
2) inviolabilità personale (inviolabilità tribunicia).
- Viene concesso ad Ottaviano il riconoscimento della forza sovrumana da cui deriva ogni successo politico e militare. Ottaviano diviene l?unico dominatore della parte occidentale dell?impero romano. Ha il diretto controllo dell?Italia, Sicilia, Sardegna, Corsica, l?Illiria, la Spagna Citeriore, la Spagna Ulteriore, la Gallia Narbonese e la Gallia Chiomata. Ai suoi ordini si trovano 43 legioni, 600 vascelli da guerra ed un imprecisabile numero di cavalieri.
- Ottaviano sospende a Roma tutte le imposte decretate dopo il 48 a.C. per reperire risorse per le guerre.
- (novembre-dicembre) nonostante il freddo invernale e le tempeste di neve Antonio fa proseguire la ritirata a marce forzate verso l?occidente anziché svernare nell?infida armenia.Altri 8.000 uomini muoiono nella traversata dell?Armenia sino a Sidone (Fenicia) di stenti e di privazioni. Altri vengono fatti prigionieri e vengono perse alcune insegne. La nuova spedizione partica si rivela meno disastrosa di quella portata da Crasso ma costa a Roma la vita di ben 32.000 (più della metà del corpo di spedizione).
- Nasce a Gerusalemme, in Giudea, lo storico Flavio Giuseppe autore della ?Guerra giudaica?, da eminente famiglia sacerdotale.
- (fine anno) Nasce Tolemeo Filadelfo, figlio di Marco Antonio e Cleopatra VII.
- L?asmoneo Aristobulo (ha 17 anni), figlio del principe asmoneo Aristobulo liberato nel 49 a.C. da Caio giulio Cesare e fratello di sua moglie Mariamne viene nominato Sommo Sacerdore del Tempio di Gerusalemme nonostante non abbia raggiunto la maggiore età.
- Battaglia terrestre di LIQUIAN. Nei pressi della città di Liquian (nome indicato in Cina per indicare ilpotente impero romano) vicina all?odierno villaggio di Zhelaizhai nella provincia del Gansu (Cina nord occidentale) sul limite del deserto del Gobi e sulla via della seta viene combattuta una battaglia tra il signore (lord) della guerra Jzh Izh della dinastia cinese Hun contro i nomadi cinesi Hun. Jzh Jzh viene sconfitto e decapitato. Dopo la battaglia un gruppo di soldato Romani (che usavano inusuali formazioni militari) è impiegato come guardia di frontiera a Liquian.
NOTA
Nel 53 a.C. nella battaglia di Carre vengono presi prigionieri dai Parti circa 10.000 soldati romani (legionari ed ufficiali). Molto probabilmente una parte di costoro stanziata nel confine orientale del regno partico riesce a fuggire (numero ipotizzabile tra 150-6.000 persone) e fuggono attraverso l?Uzbekistan verso la Cina. Si arruolano come mercenari ed offrono i loro servizi al signore Jzh Jzh che affida loro la difesa della zona di Liquian. I superstiti di Carre costruiscono un villaggio (castrum) fornito di doppia palizzata in legno per la difesa (tecnica costruttiva allora sconosciuta in Cina).
- La Legio II di Caio Giulio Cesare, ricostituita da Caio Giulio Cesare Ottaviano, col nome di Legio II Augusta è agli ordini dello stesso triumviro. Il suo emblema è un capricorno.
- La Legio V Alaudae, formata da Caio Giulio Cesare nel 52 a.C., è stanziata in oriente agli ordini del triumviro Marco Antonio.
- La Legio VI Ferrata (è la Legio VI di Caio Giulio Cesare) è stanziata in oriente agli ordini del triumviro Marco Antonio.
- La Legio X Equestris, è stanziata in oriente agli ordini del triumviro Marco Antonio.
- La Legio XII Fulminata, ricostituita nel 44-43 a.C. e probabilmente discendente dalla Legio XII formata da Caio Giulio Cesare nel 58 a.C., è stanziata in oriente agli ordini di Marco Antonio.
- La Legio IX Hispana, probabilmente discendente dalla Legio IX di Caio Giulio Cesare, sbandatasi nel 46-45 a.C. e ricostituita da Caio Giulio Cesare Ottaviano nel 41 a.C. è stanziata in occidente agli ordini dello stesso.
- La Legio X Fretensis, costituita nel 41 a.C. da Caio Giulio Cesare Ottaviano, è stanziata in occidente agli ordini dello stesso.
- La Legio XI, discendente dalla Legio XI formata da Caio Giulio Cesare nel 58 a.C. e costituita nel 41 a.C. da Caio Giulio Cesare Ottaviano è stanziata in occidente agli ordini dello stesso.
- La Legio XIV Gemina, ricostituita nel 41 o 40 a.C. da Caio Giulio Cesare Ottaviano, forse discendente della cesariana Legio XIV è stanziata in occidente agli ordini dello stesso. Il nome gli deriva dall?amalgama dopo la battaglia di Azio (31 a.C.) con un?altra legione. Il suo emblema è un capricorno.
- La Legio XVI Gallica, costituita nel 41 a.C. da Caio Giulio Cesare Ottaviano è stanziata in occidente agli ordini dello stesso.
- La Legio XVII, la Legio XVIII e la Legio XIX costituite nel 41 a.C. da Caio Giulio Cesare Ottaviano sono stanziate in occidente agli ordini dello stesso. Non si hanno notizie delle loro attività durante la Guerra Civile.
- La Legio XX Valeria Victrix, costituita nel 41 a.C. o possibilmente dopo la battaglia di Azio da Caio Giulio Cesare Ottaviano, è stanziata in occidente agli ordini dello stesso.
- La Legio XXI Rapax, costituita nel 41 a.C. o possibilmente dopo la battaglia di Azio da Caio Giulio Cesare Ottaviano, è stanziata in occidente agli ordini dello stesso.
- NOTA Ludi annuali dati a Roma:
a) (4-10/12 aprile) Ludi Megalenses;
b) (12-19 aprile) Ludi Cereales o Ceriales o Cerealia;
c) (28 aprile-3 maggio) Ludi Florales o Floralia;
d) (5-13 luglio) Ludi Apollinares;
e) (15-18) settembre) Ludi Magni o Ludi Romani;
f) (4-17 novembre) Ludi Plebei.

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