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Board: The Great Commanders
Thread: Hannibal For the discussion of the life and campaigns of Hannibal. ... more
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Message: Invincible Hannibal
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Author: * Velthur Valerius - 186 Posts
Date: Nov 12, 2003 - 09:28

PREMESSA
Si leggono sovente articoli storici sulle battaglie vinte da Annibale in Italia in cui gli autori, forse per eccesso di romanità, tendono più che ad esaltare le straordinarie capacità tattiche di questo duce cartaginese a evidenziare la non perizia dei comandanti romani o fattori ambientali sfavorevoli.
Vorrei ricordare che nei 290 anni circa di consolati romani antecedenti il 219 a.C. (la repubblica viene fondata nel 509 a.C.) circa l?1% dei comandanti romani era stato sconfitto e precisamente a:
- (18 luglio 390 a.C.) Battaglia terrestre del flumen ALLIA combattuta nel Lazio contro i Galli Senoni
- 320 a.C.) Resa delle FURCULAE CAUDINE (Caudio) nel Sannio ai montanari Sanniti.
- (280 a.C.) Battaglia terrestre di HERACLEA (Eraclea) combattuta in Apulia contro Pirro.
- (279 a.C.) Battaglia terrestre di AUSCULUM (Ascoli Satriano) combattuta in Apulia contro Pirro.

Annibale con le sue quattro vittorie di:
- (primi di ottobre) Battaglia terrestre del flumen TICINUS (Ticino) combattuta nella Gallia Cisalpina.
- (21 dicembre 218 a.C.) Battaglia terrestre del flumen TREBIA (Trebbia) combattuta nella Gallia Cisalpina..
- (21 giugno 217 a.C.) Battaglia terrestre lacus TRASIMENUS (Trasimeno) combattuta in Umbria.
- (2 agosto 216 a.C.) Battaglia terrestre di CANNAE (Canne) combattuta in Apulia.
da solo eguaglia il numero di vittorie che in circa 290 anni erano a riusciti ad ottenere tutti i popoli italici e cioè Latini, Sanniti, Galli, Etruschi, Italioti (greci d?Italia) e sconfigge 8 consoli e cioè l?1% di quelli in carica dalla fondazione della Repubblica romana.

FATTO
Dopo la disfatta di Canne il Senato romano (di cui sotto si fornisce un elenco parziale) si riunisce con il Princeps senatus Marco Fabio Buteone.
· Princeps senatus: MARCO FABIO BUTEONE (patrizio, console del 245 a.C., censore del 241 a.C.)
· Senatori (n° 300): MARCO FABIO BUTEONE (console del 245 a.C., censore del 241 a.C.), CAIO CLAUDIO CENTONE (console del 240 a.C.), QUINTO FULVIO FLACCO (console del 237 a.C. e del 224 a.C.), LUCIO CORNELIO LENTULO CAUDINO (console del 237 a.C.), TITO MANLIO TORQUATO (console del 235 a.C. e del 224 a.C.), LUCIO POSTUMIO ALBINO (console del 234 a.C. e del 229 a.C.), MARCO POMPONIO MATONE (console del 233 a.C. e del 231 a.C.), QUINTO FABIO MASSIMO VERRUCOSO CUNCTATOR (console del 233 a.C.e del 228 a.C.), MARCO GIUNIO PERA (console del 230 a.C., censore del 225 a.C.), MARCO ATILIO REGOLO (console del 227 a.C.), LUCIO EMILIO PAPO (console del 225 a.C.), PUBLIO FURIO FILO (console del 223 a.C.), CAIO FLAMINIO NEPOTE (console del 223 a.C., censore del 220 a.C.), MARCO CLAUDIO MARCELLO (console del 222 a.C.), PUBLIO CORNELIO SCIPIONE ASINA (console del 221 a.C.), MARCO VALERIO LEVINO (console del 220 a.C.), MARCO LIVIO SALINATORE (console del 219 a.C.), LUCIO EMILIO PAOLO (console del 219 a.C.), PUBLIO CORNELIO SCIPIONE (console del 218 a.C.), TIBERIO SEMPRONIO LONGO (console del 218 a.C.), CAIO ATILIO SERRANO (pretore del 218 a.C.), CAIO TERENZIO VARRONE (pretore del 218 a.C.), LUCIO MANLIO (pretore del 218 a.C.), MARCO EMILIO (pretore del 218 a.C.), CAIO FULVIO (questore del 218 a.C.), LUCIO LUCREZIO (questore del 218 a.C.)

Viene programmata la difesa di Roma e l?arruolamento dei nuovi eserciti che dovranno affrontare Annibale.
In particolare decide che nel sud della penisola italiana ogni anno saranno mandati non un solo grosso eserciti ma più eserciti con due legioni al comando di consoli e proconsoli. Il compito che sarà loro affidato sarà stare sempre alle calcagna di Annibale attuando la strategia del mordi e fuggi, attaccare le sue città alleate approffittando della sua assenza.
Polibio nelle sue Storie poi afferma che nessun comandante romano attaccherà od oserà mai affrontare il nemico in una battaglia campale.
Vorrei ricordare che in questo periodo abbiamo grandi generali romani del livello di Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore, Marco Claudio Marcello, Tiberio Sempronio Gracco e Marco Valerio Levino non certo paurosi di affrontare Annibale. Evidentemente il Senato romano aveva impedito loro il confronto diretto in battaglia ritenendo ANNIBALE INVINCIBILE e preoccupato di rischiare inutilmente il massacro di altre legioni.
La strategia del cosiddetto logoramento si dimostrerà efficace perché terrà sempre in apprensione ed in continua tensione Annibale ma si dimostrerà di una lunghezza inaudita, infatti il condottiero punico rimane in Italia fino all?autunno del 203 a.C. (ben 15 anni dopo Canne).
Alla sua partenza per l?Africa, ove già Publio Cornelio Scipione aveva con Cartagine raggiunto un accordo in attesa della ratifica senatoria, Annibale lascia la Repubblica romana in uno grave stato di crisi economica.
Lo stato romano non ha più soldi per arruolare e mantenere le legioni e deve ricorrere al tributum duplex, c?è una carenza di grano in quanto è diminuita la forza lavoro nelle campagne, alcuni soci italici e latini sono stremati e si rifiutano di fornire ancora contingenti per la guerra ed infine la popolazione romana ed italica è spaventosamente diminuita.
La campagna annibalica italiana è costata a Roma ed ai suoi alleati un mare di sangue, si parla infatti di circa 300.000 caduti italici (o di origine italica).



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