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Message: The battle of Thapsus
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Author: * Velthur Valerius - 186 Posts
Date: Apr 22, 2003 - 03:38

Chronology year 46 b.C.: The battle of Thapsus


- 46 a.C. -

Anno 708 della fondazione di Roma
Anno 464 della Repubblica romana
Anno 2° della Olimpiade 183 (Ol. 183.2)
Anno 862 della nazione etrusca (9° saeculum)
Anno 1 della Guerra Africana

- Consules (n° 2): CAIO GIULIO CESARE (patrizio, 3^ volta, console del 59 a.C., del 48 a.C. e del 46 a.C., fino a settembre, ha 55 anni), MARCO EMILIO LEPIDO [patrizio, figlio del console del 78 a.C., fratello del console del 50 a.C., marito di Giunia [figlia del console del 62 a.C e di Servilia (al suo 2° matrimonio. Dal 1° ha avuto Marco Giunio Bruto), sorella di Giunia moglie del console del 48 a.C. Publio Servilio Isaurico, sorella di Giunia Terzia moglie di Caio Cassio Longino), fino a settembre]

- Dictator: CAIO GIULIO CESARE (patrizio, 4^ volta, del 49 a.C., del 48 a.C., del 47 a.C. e del 46 a.C., da settembre)

- Magister equitum: MARCO EMILIO LEPIDO (patrizio, da settembre)

- Proconsul dell’Africa Nova: GAIO SALLUSTIO CRISPO (plebeo, da settembre, con 5 legioni)

- Pretor urbanus:
- Praetor peregrinus:

- Praetor(governatore) della Sicilia (1^ Provincia): AULO ALLIENO

- Praetor (governatore) della Sardegna-Corsica (2^ Provincia):
- Praetor (governatore) della Spagna Citeriore (3^ Provincia):

- Praetor (governatore) della Spagna Ulteriore (4^ Provincia): CAIO TREBONIO

- Praetor (governatore) della Gallia Cisalpina (5^ Provincia): MARCO GIUNIO BRUTO [patrizio, marito di Claudia (figlia del console del 54 a.C e sorella della Claudia moglie di Gneo Pompeo il Giovane)]

- Praetor (governatore) della Macedonia (6^ Provincia):
- Praetor (governatore) dell’Africa Vetus (7^ Provincia):
- Praetor (governatore) dell’Asia (8^ Provincia):
- Praetor (governatore) della Narbonese (9^ Provincia):
- Praetor (governatore) della Cilicia (10^ Provincia):
- Praetor (governatore) della Cirenaica (11^ Provincia):
- Praetor (governatore) di Creta (12^ Provincia):
- Praetor (governatore) della Bitinia-Ponto (13^ Provincia):
- Praetor (governatore) della Siria (14^ Provincia):
- Praetor (governatore) della Gallia Chiomata (15^ Provincia): da settembre
- Praetor (governatore) dell’Illirico (16^ Provincia): da settembre
- Praetor (governatore) della Grecia (Acaia) (17^ Provincia): da settembre
- Praetor (governatore) della Africa Nova (18^ Provincia): non nominato essendoci il proconsole

- Tribuni plebis (n° 10):

- Potestas tribunicia: CAIO GIULIO CESARE (patrizio)

- Aediles curuli (n° 2):
- Aediles plebis (n° 2):

- Quaestores (n° 20): DECIMIO (a Cercina)

- Comandante in capo dell’esercito cesariano africano: CAIO GIULIO CESARE (patrizio)

- Legati di Caio Giulio Cesare in Africa: CAIO SALLUSTIO CRISPO, NONIO ASPRENATE

- Legati di Caio Giulio Cesare in Spagna: QUINTO PEDIO, QUINTO FABIO MASSIMO

- Comandante navale di Caio Giulio Cesare nella guerra africana: QUINTO AQUILA

- Comandante in capo esercito pompeiano africano: QUINTO CECILIO METELLO PIO SCIPIONE (patrizio) †

- Legati di Quinto Cecilio Merello Pio Scipione: GNEO POMPEO il GIOVANE (plebeo), MARCO PORCIO CATONE (plebeo) †, TITO LABIENO, MARCO PETREIO †, LUCIO AFRANIO †, CAIO CONSIDIO LONGO †, AZZIO VARO, FAUSTO CORNELIO SILLA †

- Tribuni militum (n° 24): AULO FONTEIO (tribuno cesariano in Africa), CAIO AVIENO ( tribuno cesariano della X legione)
Centuriones di Cesare in Africa: TITO SALIENO, MARCO TIRO, CAIO CLUSINA

- Princeps senatus: CAIO GIULIO CESARE (patrizio, console del 59 a.C., del 48 a.C. e del 46 a.C.)

- Senatores (n° 600): LUCIO AURELIO COTTA (console del 65 a.C.), MARCO TULLIO CICERONE (console del 63 a.C.), CAIO GIULIO CESARE (console del 59 a.C.), LUCIO CALPURNIO PISONE CESONINO (console del 58 a.C.), TITO LABIENO (propretore del 58 a.C.), LUCIO MARCIO FILIPPO (console del 56 a.C.), LUCIO DOMIZIO ENOBARBO (console del 54 a.C.), CAIO CASSIO LONGINO (questore del 54 a.C.), GNEO DOMIZIO CALVINO (console del 53 a.C.), MARCO VALERIO MESSALLA RUFO (console del 53 a.C.), QUINTO CECILIO METELLO SCIPIONE PIO (console del 52 a.C.), CAIO FURNIO (tribuno della plebe del 50 a.C.), TIBERIO CLAUDIO NERONE (questore del 49 a.C.), SERVIO QUINTILIO VARO (questore del 49 a.C.), PUBLIO SERVILIO VAZIA ISAURICO (console del 48 a.C.), DECIMO GIUNIO BRUTO ALBINO (pretore del 48 a.C.), CAIO TREBONIO (pretore del 48 a.C.), MARCO EMILIO LEPIDO (console del 46 a.C.), GAIO SALLUSTIO CRISPO (proconsole del 46 a.C.), MARCO GIUNIO BRUTO (pretore del 46 a.C.), AULO ALLIENO (pretore del 46 a.C.), DECIMIO (questore del 46 a.C.), QUINTO FABIO MASSIMO (pretore del …a.C.)

- Praefectus dei costumi: CAIO GIULIO CESARE (patrizio, da settembre)

- Pontifex maximus: CAIO GIULIO CESARE (patrizio, ha 55 anni)
- Pontefices (n° 16): CAIO OTTAVIO (ha 16 anni)

- Augures (n° 16): MARCO ANTONIO (plebeo), CAIO GIULIO CESARE, MARCO VALERIO MESSALLA RUFO (console del 53 a.C.)

- Decemviri sacris faciundis (n° 15):
- Septemviri epulones (n° 7):

- Flmen Dialis (di Giove) (flamen maior): CAIO GIULIO CESARE

- Flamen Martialis (di Marte) (flamen maior):
- Flamen Quirinalis(di Quirino) (flamen maior):
- Flamines minores (n° 12):
- Salii palatini (n° 6):
- Salii collini (n° 6):
- Vestales (n° 4):

- Re di Meroe (Nubia): AMANIKHABALE ?

- Re (faroaone) dell’Egitto (dinastia dei Tolemei o Lagidi): TOLEMEO XIII (ha 11 anni), dinastia dei Tolemei o Lagidi), CLEOPATRA VII FILOPATRICE che ama il padre) (ha 22 anni)

- Re dei Parti (dinastia degli Arsacidi): ORODE II (ORODES)

- Principe dei Parti: PACORO (figlio di Orode II)

- Re della Cappadocia (dinastia degli Ariobarzanidi): ARIOBARZANE III EUSEBES PHILOROMAIOS

- Re del Bosforo Cimmerio (dinastia dei Mitridatidi): MITRIDATE (figlio illegittimo di Mitridate VI del Ponto)

- Re della Commagene: ANTIOCO I THEOS DIKAIOS EPIFANE PHILOROMAIOS PHILLELENOS

- Re dell’Armenia: ARTAVASDE I

- Principe) della Numidia occidentale: MASSINISSA

- Re della Numidia : GIUBA I (alleato di Gneo Pompeo) †

- Re della Mauritania occidentale: BOGUDE (alleato di Caio Giulio Cesare)

- Re della Mauretania orientale: BOCCO II (alleato di Caio Giulio Cesare)

- Re della Piccola Armenia: ARIOBARZANE III EUSEBES PHILOROMAIOS

- Re dei Daci: BUREBISTAS

- Sommo sacerdote (guida) dei Giudei: IRCANO

- Etnarca della Giudea: IRCANO

- Governatore civile dell’Idumea: ANTIPATRO (padre di Erode il Grande).

- Avventuriero romano, comandante truppe mercenarie africane: PUBLIO SIZZIO (in stretti rapporti con Cesare ai tempi della congiura di Catilina)


- (1 gennaio) Riunitosi con alcuni suoi convogli e disponendo di 8.000 uomini Caio Giulio Cesare conquista Leptis Minor e il porto necessario per i contatti navali.

- (2 gennaio) Caio Giulio Cesare fa accampare le truppe nella penisola di Ruspina.

- (3 gennaio) Riunite le truppe Cesare prende 30 coorti per razziare i dintorni ma i suoi 12.000 legionari vengono attaccati dai 10.000 cavalieri di Marco Petreio e Tito Labieno. Cesare con una abile mossa tattica riesce a sottrarsi al nemico e ritornare al campo. Petreio viene ferito.

- (6 gennaio) Quinto Cecilio Metello Pio Scipione si muove con 6 legioni e 3.000 cavalieri.

- (metà gennaio) Quinto Cecilio Metello Pio Scipione si apposta a Uzitta a 9 km dal campo di Ruspina in attesa degli aiuti richiesti a Giuba II.

- (gennaio) Al campo cesariano di Ruspina arriva Gaio Sallustio Crispo col carico di grano sequestrato al questore Decimio a Cercina.

- (poco dopo 20 gennaio) Arriva a Ruspina lo scaglione dei legionari rimasti in Sicilia e la mandati dal banchiere Rabirio Postumo.
- (26 gennaio) Evacuato il campo di Ruspina Caio Giulio Cesare con più di 30.000 uomini arriva a 1.500 metri da Uzitta.

- (fine febbraio-inizi marzo) Caio Giulio Cesare evita di venire a confronto con Scipione, nel frattempo i Galli della V legione Alaudae si abituano ai 30 elefanti arrivati in aiuto a Scipione da Giuba assieme a 3 legioni e 800 cavalieri e 300 fanti leggeri.

- (poco prima 15 marzo) Cesare essendo arrivato dalla Sicilia il terzo scaglione di rinforzi “le divisioni di ferro” incendia il campo di Uzitta e marcia verso Aggar.

- (28 marzo) Arriva dalla sicilia il 4° scaglioni di rinforzi per Cesare: 4.000 legionari, 400 cavalieri, 1.000 tra frombolieri ed arcieri.

- (6 aprile secondo Carena, 4 aprile secondo Carcopino) Battaglia terrestre di TAPSO. Cesare arriva a Tapso a sud dell’odierna Sousse (Tunisia) per assediarla, seguito da Quinto Cecilio Metello Pio Scipione, Lucio Afranio e dal re numida Giuba I. Sistemate due legioni davanti alla città agli ordini del proconsole Nonio Asprenate, dispone le truppe per la battaglia con i veterani alle ali ed in mezzo la Legio V Alaudae con le sue coorti specializzate nella lotta contro gli elefanti. La Legio IX cesarina e la Legio X cesariana sulla destra spezzano l’ala sinistra nemica e il panico si diffonde per tutto il fronte. I legionari cesariani si abbandonano ad un’orgia di sangue. Cesare occupa il campo di Quinto Cecilio Metello Pio Scipione, Lucio Afranio e Giuba. I nel frattempo fuggiti. Cinquanta sono i soldati cesariani morti, 10.000 quelli della Repubblica senatoriale compresi alcuni cavalieri e senatori. Non sappiamo se la Legio VII e la Legio VIII partecipano alla battaglia.

- (7 aprile) Caio Giulio Cesare lascia 3 legioni ad assediare Tapso, ne invia 2 ad occupare Tisdro difesa da Caio Considio Longo, autorizza la V legione ad ornare le proprie insegne con l’immagine di un elefante e parte con Utica con 5 legioni.

- (8 aprile) Marco Porcio Catone, governatore di Utica, apprende la notizia del disastro di Tapso.

- (9 aprile) Marco Porcio Catone raduna il Senato per esortare alla resistenza ma la delibera di questi è di astenersi da qualsiasi ostilità nei confronti di Caio Giulio Cesare.

- (12 aprile) Marco Porcio Catone muore suicida affondando la propria spada nel ventre. Viene soprannominato l’Uticense e con lui muore l’ultimo fedele repubblicano e la “Repubblica romana” stessa.

- (metà aprile) Caio Giulio Cesare entra trionfalmente in Utica.

- (aprile) Gneo Pompeo parte dalle Baleari per la Spagna. Le due legioni della Ulteriore, ammutinate nel 47 a.C. insorgono di nuovo ed affidano il comando a due semplici cavalieri: Tiberio Scapula e Quinto Apronio. Cacciano il governatore Trebonio ed assediano Cartagena la capitale della Citeriore. Gneo Pompeo le raggiunge con le sue forze e prende il loro comando. Viene lì raggiunto dai fuoriusciti africani sfuggiti a Tapso giudati dal fratello Sesto Azzio Varo e Tito Labieno. Sottomette tutta la Ulteriore tranne la città di Ulia difesa dai soldati di Q. Cassio. Fa altri arruolamenti e porta la sua forza a 11 legioni e qualche migliaio di cavalieri e fanti leggeri.

- I legati di Caio Giulio Cesare Quinto Pedio e Quinto Fabio Massimo non osano affrontare Gneo Pompeo Magno e se ne stanno a Obulco nonostante le 3 legioni rimaste fedeli nella Ulteriore, le 3 della Citeriore e quella inviata dalla Sardegna.

- (metà aprile-maggio) Nel frattempo in Africa: Tapso era caduta, Caio Considio Longo abbandonata Tisdro muore assassinato dai cavalieri getuli, Sizzio aveva annientato Saburra e catturata la nave di Scipione l’imperator che muore suicida con la spada gettandosi in mare, Fausto Cornelio Silla [figlio di Lucio Cornelio Silla console nel 88 a.C. e di Metella, primo marito di Pompeia (figlia di Gneo Pompeo Magno e di Mucia, sorella di Gneo e Sesto Pompeo)] e Lucio Afranio vengono catturati da Sizzio e sgozzati dai legionari, re Giuba e Petreio costretti dai Numidi ad un duello mortale. Vengono catturati e graziati la moglie di Fausto Silla e il figlio di Catone. Si salvano Sesto Pompeo, Tito Labieno e Azzio Varo che avevano raggiunto Gneo Pompeo in Spagna.

- Il Senato delibera 40 giorni di ringraziamento agli dei per la vittoria di Caio Giulio Cesare.

- Caio Giulio Cesare sopprime il regno numida di Giuba I. viene istituita la provincia Africa Nova.

- Caio Giulio Cesare caccia dal suo esercito per atti di indisciplina e rapina il tribuno militare Aulo Fonteio, il tribuno militare della X legione Caio Avieno ed i graduati (centurioni) Tito Salieno, Marco Tiro e Caio Clusina.

- Caio Giulio Cesare invia per rinforzo in Spagna la VI e la X legione le migliori legioni di veterani.

- (13 giugno) Caio Giulio Cesare lascia Utica e si dirige in Italia.

- (15 giugno) Caio Giulio Cesare sbarca a Caralis (odierna Cagliari) per visitare l’isola.

- (25 luglio) Caio Giulio Cesare arriva a Roma.

- (fine agosto-fine settembre) Si svolgono in 4 giorni diversi (2 trionfi ad agosto e 2 trionfi a settembre), intercalati da sfarzosi festeggiamenti (sontuosi banchetti fino a 200.000 convitati e sangiunosi giochi gladiatori) i trionfi che celebrano le vittorie di Cesare sulla Gallia, sull’Egitto, sul Ponto, sull’Africa. Il bottino di guerra è immenso, solo l’oro esibito ammonta a più di 10.000 kg. Durante la celebrazione dei trionfi si svolge una battaglia navale in un bacino lacustre ricavato nel campo Marzio.

- (fine agosto) Durante il trionfo gallico viene esibito carico di catene su di un carro Vercingetorige (l’eroe dell’indipendenza gallica tenuto prigioniero per 5 anni in un carcere soterraneo. Cesare lo fa strangolare nel carcere Mamertino mentre egli di sera sale al Campidoglio illuminato da fiaccole portate da 40 elefanti.

- (fine agosto-pochi giorni dopo) Caio Giulio Cesare celebra il suo successo in Egitto. Arsinoe, sorella di Cleopatra VII ed altri egiziani in catene vengono esibiti al pubblico. Non viene giustiziata ma inviata ad Efeso nel santuario di Artemide dove sarà in benevola attività fino a quando sarà uccisa dall’odio di Cleopatra.

- (settembre) Nel trionfo partico viene esibita una enorme tavola con le celebri parole “Veni, vidi, vici”.
- (settembre) Il trionfo di Tapso per non turbare i sentimenti dei cittadini viene fatto passare come un successo su Giuba, ma con scarso successo. Nel corteo è presente il figlio di 5 anni di Giuba che sposerà Cleopatra Selene (figlia di Marco Antonio e Cleopatra VII). Caio Ottavio partecipa alla gloria del trionfo di Tapso con uno splendido abito e con una catena d’oro al collo. Riceve i dona militaria.

- Cesare senza ripristinare la censura ne assume le funzioni grazie alla “prefettura dei costumi” (praefectura morum) che gli viene assegnata per 3 anni senza collega.

- Cesare dispone il censimento generale.

- (primi di settembre) Durante una seduta del Senato, Lucio Calpurnio Pisone (console nel 58 a.C. e suocero di Cesare) solleva il problema della concessione della grazia all'esule Marco Claudio Marcello (console nel 51 a.C., anticesariano, si era opposto alla candidatura di Cesare per interposta persona, aveva cercato di farlo richiamare dalla Gallia, si era opposto alla concessione dei diritti di cittadinanza agli abitanti delle colonie da lui fondate nella Gallia Cisalpina. Dopo la disfatta dei pompeiani era andato in esilio a Mitilene nell'isola di Lesbo e non vuole chiedere la grazia a Cesare). Caio Claudio Marcello [console nel 50 a.C., cugino di Marco Claudio Marcello, marito di Ottavia minor (sorella del futuro Augusto e pronipote di Cesare)], si getta ai piedi del dittatore, facendo la stessa richiesta, che concede la grazia. Interviene Marco Tullio Cicerone che ringrazia Cesare con il discorso pro Marcello.

- (settembre) Vengono conferiti a Caio Giulio Cesare dal Senato, magistrati e dal popolo romano nuovi oneri e nuovi poteri:
1) diritto di sedere perpetuamente anche senza essere console sulla sella curulis in Senato fra i due consoli in carica, edi esprimervi per primo il proprio parere;
2) la sostituzione del suo nome a quello di Lutazio Catulo nella iscrizione dedicatoria nel tempio di Giove Capitolino;
3) erezione nel tempio stesso di una sua statua di bronzo;
4)viene concessa per la 3^ volta la dittatura con durata decennale (con 72 littori e cioè 24 per ciascuna delle due precedenti e 24 per quella nuova assunta);
5)concessione per 3 anni senza collega della praefectura morum (cura legum et morum), carica che concentra tutti i poteri dei censori, dal controllo sostanzialmente illimitato della composizione del Senato a quello della vita privata di tutti i cittadini;
6)facoltà di proporre non solo i magistrati ordinari ma anche gli straordinari;
7)è autorizzato ad indossare in qualsiasi momento la porpora e il lauro del trionfatore (imperator). Gli viene attribuito dal senato il titolo di imperator, dato prima di Lucio Cornelio Silla ai generali vittoriosi;
8)dal 48 a.C. dispone della tribunicia potestas.
Tutto cio è la negazione di tutta la costituzione repubblicana, non è ancora monarchia, un dominatus come la chiama Cicerone.

- (settembre) Approvazione a Roma delle lex Julia de provinciis proposta dal console Caio Giulio Cesare. Stabilisce che la promagistratura provinciale (nelle provincie consolari) debba durare non più di 2 anni per gli ex consoli e non più di un anno per gli ex pretori nelle provincie pretorie e che in nessun caso potesse concedersi una proroga. Cesare porta il numero delle provincie da 14 a 18, confermando le 10 si Lucio Cornelio Silla e le 4 istituite in seguito dai Patres e poi ridotte a 3 unendo la Cirenaica a Creta. Le nuove provincie (circoscrizioni territoriali) sono la Gallia Chiomata, l’Illirico, la Grecia o Acaia, e l’Africa Nova (ex regno di Giuba I). Il numero dei magistrati curuli portato da Cesare a 18 come le provincie è una coincidenza. In particolare si hanno 2 consoli, 16 pretori, possibili consoli suffetti, possibili propretori (che non sono mai stati pretori).

- Cesare dà un nuovo ordinamento all’Africa. La Numidia orientale viene annessa ai domini di Roma costituendo la provincia di Africa Nova. La Numidia occidentale viene ceduta all’alleato mauro Bocco (marito della bellissima Eunoe). Sono presenti nella nuova provincia cinque legioni: la Legio XXVI, la Legio XXVII, la Legio XXIX, la Legio XXX e forse la Legio XXV. Una di queste è forse la Legio Martia che troviamo nel 44 a.C. in Macedonia e passerà poi nelle file di Ottaviano

- (fine estate-autunno) La regina egiziana Cleopatra fa il suo ingresso a Roma con lo sposo fratello tredicenne Tolemeo XIII, suo figlio Tolemeo XIV Cesarione ed una corte di 200 persone.

- (26 settembre) Cesare consacra il Forum Julium (prima di Farsalo aveva giurato la sua erezione in caso di vittoria) un rettangolo lungo 175 metri e largo 75, cinto di portici su 3 lati e con l’aedes al centro dedicato alla Venus Genetrix (considerata la capostipite della gens Julia) al cui interno si trova la statua della dea eseguita dallo scultore Arcesilao, accanto viene messa anche una statua d’oro di Cleopatra e quadri come l'Aiace e la Medea di Timomaco di Bisanzio. Novemila sesterzi al m² è il costo medio dell’opera.

- Cesare insigne Cleopatra del titolo di “amica ed alleata del popolo romano”.

- Cesare provvede alla distribuzione di terre in tutta Italia (ager publicus) ai veterani congedati, richiamandosi alla lex agraria del 59 a.C.. I lotti assegnati sono per 20 anni inalienabili. La distribuzione è fatta dai legati pro praetores. I soldati della Legio VII sono sistemati come coloni a Calatia (Calazia) vicino a Capua in Campania mentre quelli della Legio VIII (forse chiamata Gallica) sono sistemati come coloni a Casilino in Campania.

- Approvazione a Roma delle lex Julia frumentaria proposte dal console Giulio Cesare. Dopo aver stabilito la cifra degli abitanti della città, riduce da 200.000 (o 320.000?) a 150.000 il numero di coloro che hanno diritto alle distribuzioni di grano.

- Approvazione a Roma delle lex Julia de sacerdotiis proposta dal console Giulio Cesare.

- Emanazione di una lex sumptuaria per frenare il lusso.

- Proposta di premi alle famiglie numerose.

- Una norma vieta ai cittadini tra 20 e 40 anni che non sono sotto le armi di rimanere assenti dall’Italia per più di tre anni.

- Proibisce ai figli dei senatori, senza eccezione alcuna, di recarsi all’estero salvo che accompagnarvi magistrati.

- Approvazione a Roma delle lex de re pecuaria. Obbliga coloro che esercitano la pastorizia a tenere come pastori almeno per 1/3 di puberes ingenui (per reagire contro l’aumento del numero di schiavi).

- Approvazione a Roma delle lex Iulia iudiciaria proposta dal console Giulio Cesare ai comizi centuriati. Elimina dall’album iudicum i tribuni aerarii e stabilisce che le tre decurie di giudici siano composte soltanto di persone aventi il censo senatorio o equestre.

- Approvazione a Roma delle lex de vi e della lex de maiestate. Sono aggravate le pene sancite contro questi delitti con la confisca dei beni per il parricidium, la confisca della dimidia pars per gli altri casi.

- Approvazione a Roma delle lex de mercedibus habitationum annuis. Dispone una parziale remissione delle pigioni.

- Approvazione a Roma delle lex de modo credendi possidendique intra Italiam. Probabilmente impone ai capitalisti di investire in terreni in Italia e stabilisce una proporzione fra le somme che si possono dare in prestito e i terreni posseduti.

- Disposizioni relative ai portoria mercium peregrinarum.

- Approvazione a Roma delle lex Iulia de pecuniis mutuis proposta dal console Giulio Cesare. Stabilisce una serie di facilitazioni per i debitori.

- Cesare approva la consacrazione, da parte del Senato, di un tempio della Libertà.

- Caio Giulio Cesare dedica a Roma la basilica Giulia, accessibile dalla via Sacra,sebbene l’edificio non è completato. Sarà finito durante il principato augusteo ed Augusto condurrà la dedicazione finale.

- Il giurista Quinto Elio Tuberone (autore dell’opera de ufficio iudicis) è l’accusatore nella causa contro Quinto Ligario, un pompeiano in esilio in Africa. L’imputato viene difeso da Marco Tullio Cicerone ed ottiene l’assoluzione.

- (novembre-dicembre) Cesare attua la riforma del calendario con l’aiuto di esperti alessandrini e del matematico Sosigene (geniale astrologo egiziano) . Porta la durata della rivoluzione terrestre a 365 giorni e ¼. Ogni 4 anni viene istituito l’anno bisestile con 1 giorno in più (anno bisestile) a partire dal 45 a.C. Cesare fa inserire 67 giorni tutti in una volta (tra novembre-dicembre del 46 a.C.) per adeguare il calendario romano a quello solare, facendo durare 432 giorni l’anno in corso. L’anno civile che iniziava il 1° marzo viene portato al 1° gennaio con l’inizio dell’anno politico.

- (primi di dicembre) Benchè presente a Roma Cesare ritarda i comizi consolari per l’anno 45 a.C. fino alla vigilia della sua partenza per la Spagna. All’ultimo li convoca e si fa eleggere per il 45 a.C. dictator ( IV). Nomina maestro della cavalleria Marco Emilio Lepido. Giudicando poi che la sua partenza ostacoli i comizi per le nomine di pretori, edili curuli, e questori il dittatore valendosi della facoltà di nominare magistrati straordinari, nomina 8 funzionari, e cioè 6 in luogo dei pretori e degli edili e 2 in luogo dei questori, i quali hanno tutti il titolo di praefecti urbi, hanno rango pretorio e sono subordinati a Lepido magister equitum (E’ un rudimentale governo di Gabinetto). I prefetti, fino all’ottobre del 45 a.C. svolgeranno in suo nome tutti gli incarichi, dall’amministrazione del tesoro, alla celebrazioni delle Ferie latine. Due prefetti amministreranno il tesoro al posto dei questori. Si procede invece all’elezione regolare dei tribuni e degli edili della plebe.

- (primi di dicembre) Cesare, dopo le elezioni consolari, lascia Roma e in soli 27 giorni di galoppo raggiunge Obulco. Caio Ottavio (il futuro Ottaviano Augusto) ancora una volta non può accompagnarlo per motivi di salute.

- (dicembre) Marco Emilio Lepido convoca i comizi centuriati sotto la sua presidenza. Viene eletto consul designatus sine conlega (consul IV) per il 45 a.C. Caio Giulio Cesare.

- (dicembre) Ai pompeiani in Spagna troviamo uniti le tribù locali dei Lusitani e dei Celtiberi. In totale possono contare su una forza notevole sino a 13 legioni.

- Marco Tullio Cicerone scrive un elogio su Marco Porcio Catone Uticense.

- La guerra civile porta la pestilenza a Roma. L’ultima risale all’87 a.C.

- Marco Tullio Cicerone scrive i due trattati il Brutus e l’Orator.

- Nasce Paolo Fabio Massimo, futuro console nel 11 a.C., figlio di Quinto Fabio Massimo che sarà console suffetto nel 45 a.C.

- (inverno 46/45 a.C.) Tullia (figlia di Marco Tullio Cicerone) viene ripudiata dal marito Publio Cornelio Dolabella (tribuno della plebe del 47 a.C.).

- (inverno 46/45 a.C.) Marco Tullio Cicerone (ha 60 anni) ripudia Terenzia con cui ha vissuto 30 anni e sposa la giovane e ricca Publilia.

- La Legio III Gallica, costituita da Caio Giulio Cesare, è stanziata nella Gallia Transalpina.

- NOTA Marco Giunio Bruto, governatore della Gallia Cisalpina, è figlio del democratico Marco Giunio Bruto (tribuno della plebe nel 83 a.C., giustiziato da Gneo Pompeo Magno nel 77 a.C.) e di Servilia (amata da Caio Giulio Cesare). Marito di Claudia (figlia del console del 54 a.C.), genero di Marco Porcio Catone Uticense (che aveva sposato la sorella) e cognato di Gneo Pompeo il Giovane (marito di un’altra Claudia). Tra i suoi antenati paterni c’è il Giunio Bruto che aveva sterminato i Tarquini, tra quelli materni il Servilio Aala che aveva liberato il popolo da Spurio Melio.

- NOTA L’anno siderale ha una durata di 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 9,5 secondi mentre l’anno tropico ha una durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46,1 secondi.

- NOTA Ludi annuali dati a Roma:
a) (4-10/12 aprile) Ludi Megalenses;
b) (12-19 aprile) Ludi Cereales o Ceriales o Cerealia;
c) (28 aprile-3 maggio) Ludi Florales o Floralia;
d) (5-13 luglio) Ludi Apollinares;
e) (15-18) settembre) Ludi Magni o Ludi Romani;
f) (4-17 novembre) Ludi Plebei.

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